Edificio di culto in provincia di Napoli. Una Tenda di Legno accoglie i fedeli

Come una tenda protesa verso la città pronta ad accogliere e a coprire i fedeli. Il tetto realizzato interamente in legno dall’Architetto Giuseppe Devastato si apre a ventaglio ed ospita l’Aula Liturgica di Acerra, in provincia di Napoli

L’Architetto Giuseppe Devastato realizza il complesso Parrocchiale “Gesù Redentore” ad Acerra in provincia di Napoli, zona investita da un notevole ed accelerato sviluppo urbanistico. Il vasto quartiere è ancora in piena crescita e l’esecuzione del suddetto complesso edilizio soddisfa l’istanza, più volte e da più parti espressa, di dotare l’area di una “attrezzatura religiosa”

I parametri indicativi per il dimensionamento di spazi e funzioni sono quelli codificati Servizio Nazionale per L’Edilizia di Culto per una Parrocchia di 10.000 abitanti. Lo sviluppo planimetrico della Chiesa risente della forma triangolare del suolo, mentre ubicazione ed orientamento sono stati prescelti per lasciare il massimo spazio possibile al Sagrato nelle sue molteplici articolazioni e funzioni, ma anche per utilizzare al meglio le aree scoperte per attrezzature sportive che fanno parte dello sviluppo progettuale

Una Chiesa, che si innesta in un territorio di nuova espansione, deve porsi come icona che caratterizza il quartiere, come elemento totemico che rende riconoscibile il territorio; deve anche divenire luogo di identificazione che genera un senso di appartenenza, che stimola sintonie e riesce a porsi come momento dell’espressione corale e comunitaria

La Chiesa, per la liturgia deve essere realtà dinamica e viva, e genera “storia”, che oltre ad essere al servizio del culto, deve servire di aiuto e stimolo per “fare memoria”, per riflettere e celebrare. L’idea di partenza è quella di una Tenda protesa verso la città pronta ad accogliere ed a coprire i fedeli, di una Casa fra le Case. Questa idea si concretizza in un tetto fatto di legno che, come un mantello, si apre a ventaglio e copre l’Aula Liturgica

Centro generatore della “tenda” ed anche elemento totemico di riferimento di tutto il complesso è una vasca circolare con gioco d’acqua da cui emerge un’esile e slanciata croce che, dopo il campanile, è il punto più alto del complesso. La croce rappresenta il nodo focale degli assi di percorrenza che collegano l’Aula Liturgica vera e propria, la Cappella Feriale con annessa Penitenziera, la Sagrestia, la Casa Canonica, il palazzo delle Opere di Ministero Pastorale ed il Salone delle attività oltre a tutte le attrezzature sportive e del tempo libero

Il tetto della chiesa è generato da sette costole di legno lamellare e vele in legno con profili esterni in rame e manto formato da guaina con tegola bituminosa e finitura in zincotitanio. Questo emerge rispetto ai bassi corpi del complesso, ne è strutturalmente isolato e quindi maggiormente significante nel suo ruolo di mantello protettivo delle funzioni

L’uso del lamellare ha reso possibile all’Architetto Giuseppe Devastato la concretizzazione dell’ambiziosa “forma a ventaglio” senza rinunciare all’esigenza di coprire le luci di notevoli dimensioni dell’Aula liturgica, migliorando al contempo le prestazioni termiche e sismiche dell’edificio. Modernità e tradizione si coniugano inoltre nella scelta dei materiali naturali del territorio circostante per esaltare il legame della struttura al genius loci

GALLERY

Italia
Culto
Nuovo Edificio
PROGETTISTA

DATI PROGETTO

Località: Napoli, Italia
Tipologia: Culto
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