Installazione in Legno, simbolo a Milano. La vista sul confine tra interno ed esterno

Il limite tra interno ed esterno, una linea necessaria, che per aver senso deve essere anche sempre negata,è il tema dell’installazione realizzata a Milano dall’Architetto Luca Scacchetti, in occasione del Fuorisalone 2013

Il limite tra interno ed esterno, tra il progetto degli interni e l’architettura è sempre stato un confine inesistente e fragile, fatto di bucature, di vuoti su pieni, di vetrate, di porte sempre pronte ad aprirsi. L’Architetto Luca Scacchetti volse un ragionamento su questo inconsistente e pur fondamentale confine. Significa ragionare sia su qualcosa di ibrido, su di una separazione che è un’unione realizzando un’installazione in occasione del Fuorisalone di Milano 2013, collocata all’interno del Cortile seicentesco dell’Università Statale di Milano

Sulla vista di ciò che da fuori, in città e nel paesaggio osserviamo ciò che dentro, nelle nostre case guardiamo oltre i muri, oltre le finestre e le aperture. L’architettura non è altro che ciò che vediamo dalle nostre finestre casalinghe e che camminando fuori nelle città, osserviamo come i contenitori delle nostre stanze

Il concetto del passaggio continuo tra un fuori e un dentro e tra interno ed esterno attraverso il muoversi, attraverso il “progredire verso”, ma soprattutto attraverso la vista e il suo spostare continuamente il punto di osservazione è alla base del progetto

Una sorta di galleria, di cannocchiale, di camera ottica, o di bruco che avanzando alza la testa per puntare in alto verso il loggiato del Richini, o, ancora, di tronco cavo in cui infilarsi e scoprire, come nelle fiabe, che da dentro il mondo lo si vede differentemente. Fuori tutto è equivalente, da dentro si sceglie una vista e la si mette a fuoco, si guarda in profondità, con una profondità differente

Un edificio che si allarga verso il centro della corte rialzandosi di circa un metro e mezzo. Interamente realizzato in pannelli prefabbricati di legno con finiture differenti o a listelli in legno, o intonacatura o in lamiera di zinco, questo edificio simbolico, questo edificio/punto di osservazione o cannocchiale è interamente riciclabile e assolve a tutte le questioni oggi presenti e pressanti: ecologia, leggerezza, prefabbricazione, sostenibilità energetica

Una serie di disegni, di schizzi ad acquaforte florilegi sulla sua genesi, si collocano al suo interno, su di una parete riportata in legno, mentre una panca su cui sedersi permette di osservare l’architettura esterna seicentesca e al contempo un decoro astratto ed innovativo sulla pavimentazione lignea

L’edificio realizzato dallo studio di Architettura Scacchetti Associati rappresenta una sorta di esemplificazione su come la progettazione in legno possa oggi assolvere qualsiasi intervento desiderato progettuale ed estetico, simbolicamente equiparato ad uno strumento ottico a macro scala: si fa guardare da fuori e permette sguardi diversi e sognati da dentro

 

GALLERY

Italia
Cultura e Servizi
Nuovo Edificio
PROGETTISTA

DATI PROGETTO

Località: Milano, Italia
Tipologia: Cultura e Servizi
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