All'ingresso del Parco Naturale di Montsoreau lo studio Guinée Potin Architectes progetta un centro di accoglienza per i visitatori in cui poter toccare con mano il rispetto per la natura e imparare a salvaguardare il paesaggio anche con l'uso di materiali e tecnologie

La casa di accoglienza del Parco Naturale Regionale di Montsoreau progettato da Guinée Potin ha un ruolo culturale ed educativo, ed è destinato in primo luogo a residenti, scuole, associazioni e turisti del Parco.

Architettura per educare
L'edificio, progettato in modo eco-sostenibile, è di per sé un strumento educativo, sia nella scelta dei materiali, che nella politica energetica con l’uso delle energie rinnovabili e di riscaldamento a legna.

Volume
Il volume compatto dell'edificio, le sue dimensioni e l'allineamento in Avenue de la Loire garantiscono la leggibilità complessiva del progetto. Le grandi finestre scolpite creano grande permeabilità da Nord a Sud.

Livello di accesso
Altro aspetto caratterizzante l’edificio è la topografia. Trovandosi in una zona di inondazione, il livello del piano terra è sollevato rispetto a 1.05m dal terreno naturale, dunque una lunga rampa di accesso interna forma un percorso panoramico.

I due volti
Il progetto è composto da due elementi architettonici che si confrontano, quello minerale e quello vegetale. A Nord è presente un "volto" minerale di pietra bianca di tufo, lasciata a vista sul viale della Loira, che crea una visuale e un allineamento pulito dalla strada. A sud l’edificio presenta un "volto" in legno che si apre sul giardino aperto.

La copertura
La copertura è in ardesia e il lato esposto a sud permette l'integrazione discreta dei pannelli fotovoltaici. Le altre falde rimangono nascoste dalla presenza di parapetti.

L’interno
Questa duplice identità continua all'interno, dove la qualità della luce e la materialità distingue ogni entità funzionale: la zona della reception, la zona espositiva e l’amministrazione sono ubicate a nord. Le dimensioni delle aperture laterali sono dedotte da questo orientamento e sono completate dalla luce che penetra da shed posti in copertura.

Luce e matericità
Questo gioco di luci, zenitale e laterale, è associato ad una materialità forte, caratterizzata dalla presenza di strutture a secco in gesso fibra e dalle strutture in legno a vista non trattato.

Mentre l’edificio offre un’immagine di architettura contemporanea, il progetto "riscrive" il linguaggio e l'uso dei materiali e dei segni che costituiscono il paesaggio. L'obiettivo politico e culturale di questo edificio è quello di offrire abitanti e ai visitatori una lettura di paesaggi e una descrizione del territorio, in una cornice che sia essa stessa uno strumento di scoperta e di educazione.

Arch. Alessia Campana

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Progettista

Guinée Potin Architectes
L’équipe évolue selon les projets entre 3 et 7 personnes: *Hervé Potin, architecte DPLG, pensionnaire de la Villa Médicis à Rome (1998/99), en charge des opérations (41 ans): phase de conception et phase de suivi de chantier. *Anne-Flore Guinée, plasticienne (architecte diplômée), en charge des opérations (40 ans) : phase de conception.