Rifugio in provincia di Belluno. Legno selezionato nel rispetto della natura

Il progetto realizzato a San Nicolò Comelico, in provincia di Belluno, da Michele Festini Purlan, ha l'obiettivo di attuare modalità innovative di valorizzazione della cultura e dei mestieri legati alla gestione del bosco e all'utilizzo del legname

Il rifugio “De Dòo”, costruito dal progettista Michele Festini Purlan a San Nicolò Comelico, in provincia di Belluno, è un edificio realizzato in legno a basso impatto ambientale che offre un ristorante in alta quota con camere per ospiti speciali

Le foreste rappresentano una risorsa multifunzione fondamentale per le comunità che vivono la montagna. Tra queste risorse, una delle principali è il legno, utilizzato sia come fonte di calore che come materiale da costruzione

Il progettista pone come obiettivo la valorizzazione della “ricchezza legno”, sostenendo e favorendo la competitività del settore forestale attraverso il coinvolgimento, nelle due aree progetto, degli attori dell’intera filiera foresta-legno compresi professionisti, committenti, tecnici e ricercatori

il Rifugio è stato concepito dal progettista, fin dalle prime fasi progettuali, per essere sostenibile ed eco-compatibile e, allo stesso tempo, funzionale con un occhio di riguardo al contenimento dei costi per una realtà piccola di montagna. Seguendo e reinterpretando il concetto “dal bosco al legno”, il progetto, considerato “pilota” esporta l’esperienza ad altre piccole realtà di montagna, valorizzandone le varie figure professionali locali che dalla progettazione portano all’abitabilità della struttura. Nello specifico l’idea è stata quella di selezionare il legname adatto alle diverse necessità costruttive nelle foreste di proprietà della committenza. Quindi alberi tagliati da ditte boschive locali, trasportato nella segheria della vallata, essiccato e successivamente lavorato con tecniche avanzate da artigiani del legno

Viste le notevoli difficoltà del costruire a quasi 2000 m. di altitudine ed i tempi di consegna ristretti, con un grande lavoro progettuale prima e a livello di coordinamento in fase esecutiva poi, si è riusciti a costruire in tempi brevissimi: dall’esecuzione dello scavo per la costruzione dell’interrato a maggio 2014, all’inaugurazione dell’esercizio a giugno 2015

Il rifugio è stato dimensionato per una ricettività di circa 50 posti a sedere per il ristorante e di 12 posti letto per pernottamenti. Comprende le varie funzioni tra cui le principali: ristorante, bar, cucina, dispensa magazzino, servizi igienici per il pubblico, camere da letto, solarium, vano deposito attrezzature. A queste si aggiungono le destinazioni complementari: alloggio del gestore, spazi per l’accesso e il disimpegno, servizi del personale, ricovero d’emergenza esterno, vani tecnici. Il nuovo rifugio dispone tutti gli ambienti di immediato interesse ed utilizzo su unico livello a quota terreno al di sopra del quale sono ricavati i vani camera per ospiti e l’alloggio del gestore

Il rifugio è stato concepito per essere quanto più autonomo possibile. Sono stati installati impianti per recupero acque piovane per uso non sanitario, accumulo acqua sanitaria potabile e corpi illuminanti a basso consumo energetico

Il rifugio è dotato di caldaia a biomasse legnose per la produzione di acqua calda sanitaria e da riscaldamento (impianto a basse temperature), pannelli solari termici, impianto scioglimento neve per acqua non sanitaria

La spinta del progettista Michele Festini Purlan all’utilizzo di risorse energetiche rinnovabili, la realizzazione di prototipi abitativi ad impatto zero e di arredi da esterno, impiegando legno e manodopera locali, hanno lo scopo di promuovere un utilizzo sostenibile e rispettoso del territorio, garantendo lo sviluppo socio-economico delle popolazioni, la conservazione del patrimonio forestale e la sua fruibilità a scopi turistici

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Italia
Ristorazione
Nuovo Edificio
PROGETTISTA

DATI PROGETTO

Località: Belluno, Italia
Tipologia: Ristorazione
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